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Cani vegetariani

I cani possono essere vegetariani? A giudicare dal fatto che in Inghilterra sono più di 50.000 i migliori amici dell'uomo nutriti col prodotto "Happidog Supermeal", interamente composto di ingredienti vegetali, sembrerebbe proprio di sì. Fra i cani che non mangiano carne vi sono quelli di alcuni personaggi famosi, vegetariani a loro volta.  Paul McCartney e la moglie Linda, purtroppo scomparsa qualche anno fa, per esempio, animalisti ed ecologisti convinti. E il cantante Howard Jones, che dichiara: "Prima di iniziare un'alimentazione non-carnea per il mio cane Benny ne ho parlato col mio veterinario, e insieme abbiamo elaborato il menù per i suoi pasti. Benny aveva già 7 anni quando l'ho convertito al nuovo regime, e adesso sta benissimo di salute". 

cani vegetariani

( foto di Vinattieri per difossombrone.it )

Un'altra vegetariana è Carla Lane, scrittrice di testi teatrali per la TV inglese. Racconta: "Ho sempre avuto cani lupo vegetariani. Egor, il mio precedente pastore tedesco, è vissuto di una dieta vegetariana dall'età di 5 anni in poi. Il veterinario l'aveva consigliata in seguito a un'emorragia e disturbi di stomaco di cui Egor aveva sofferto. Visse a lungo e fu sano sino alla fine. La vista e i denti erano perfetti. Per due anni ebbe un battito cardiaco accelerato, il che rende ancora più eccezionale il fatto che sia vissuto fino a così tarda età. Era felice di essere vegetariano, e non ha mai dimostrato alcun interesse per gli ossi". Non tutti, però, sono d'accordo. Desmond Morris, il noto studioso di comportamento animale, è contrario: "Non soltanto è sbagliato, ma è anche crudele e stupido. I cani sono naturalmente carnivori, per cui negar loro la carne per sostituirla con dei vegetali equivale a privarli di una parte vitale della loro dieta". La sua è un'opinione condivisa da molti. Eppure, basare un'argomentazione unicamente sul concetto di "carnivoro", nel duplice senso di appartenente a quest'ordine dei mammiferi e di soggetto a regime carneo, non serve perché esso, preso come una barriera assoluta oltre la quale non si può andare, non significa granché.  L'Enciclopedia Britannica, ad esempio, spiega: "Anche se il nome "carnivori" vuol dire mangiatori di carne, l'alimentazione di questi animali va da una esclusivamente carnivora a una quasi totalmente vegetariana. Alcuni ursidi, procionidi e canidi dipendono parecchio dalla vegetazione, e il panda gigante vive quasi interamente di germogli di bambù". Per gli sciacalli, parenti stretti dei nostri Fido, i frutti formano una parte importante della dieta; coyote, lupi e volpi consumano grandi quantità di frutti e bacche anche in periodi dell'anno in cui non è difficile trovare da mangiare, il che indica una genuina predilezione per questi cibi. L'idea che i cani domestici siano in perfetta salute con una dieta vegetariana è, comunque, ormai la più comunemente accettata dai veterinari e gli esperti di animali da compagnia in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Una delle maggiori organizzazioni zoofile del mondo, l'inglese Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals (RSPCA), è pienamente favorevole. David Wilkins, il capo servizio veterinario dell'RSPCA, consiglia: "L'unica cosa è tenere presente il corretto equilibrio di proteine, vitamine e sali minerali. Se ci si propone di modificare l'alimentazione del proprio cane da una a base di carne e biscotti a una vegetariana, è meglio consultare prima un veterinario e introdurre il mutamento gradualmente. Ma questo vale per qualsiasi cambiamento dietetico". Neil Wolff, veterinario americano e direttore dell'Association of Veterinarians for Animal Rights, afferma: "I cani e gatti a dieta vegetariana spesso stanno meglio dal punto di vista della condizione del pelo, reni, fegato e cuore".La Vegetarian Society britannica ha ricevuto così tante richieste di consigli su dei menù per i cani, che ha prodotto un opuscolo-guida sull'argomento. Una giornata tipica dovrebbe essere divisa in due pasti: colazione (la mattina o a mezzogiorno) e cena (il pomeriggio o la sera). A colazione si deve dare al proprio cane cereali integrali (per esempio il muesli) con latte, aggiungendo, se necessario e secondo le preferenze, miele o lievito di birra in polvere. A cena, legumi come fagioli o lenticchie cotti, oppure soia disidratata, o noci tritate, o ancora, per i latto-vegetariani che ne fanno uso, uova o formaggio, il tutto insieme a verdure cotte o crude. L'opuscolo ricorda che i cani hanno bisogno di cibi duri per esercitare le gengive e le mandibole: adatti allo scopo sono carote, cavoli e mele crudi e biscotti integrali per cani. Avverte il dottor Alan Long, esperto in nutrizione della Vegetarian Society: "Si deve conoscere il proprio cane e che cosa gli piace, e seguire i suoi gusti. Un cane non ha uno stomaco grande abbastanza per troppi alimenti fibrosi, perciò si deve star attenti che non ingrassi. È facile iniziare un cucciolo a un regime vegetariano. A otto settimane si comincia con alimenti liquidi per neonati, fiocchi d'avena e di frumento e farinate. In seguito si può introdurre uova, latte e formaggio".  Ci sono dei casi in cui una dieta vegetariana è raccomandata dagli stessi veterinari. Allergie cutanee e problemi digestivi sono spesso provocati dalla carne. Gli ingredienti usati nella produzione di alcuni cibi per cani sono sottoprodotti della macellazione inadatti al consumo umano, come parti malate o danneggiate dell'animale macellato, penne di pollo, pelo di cavallo e altri scarti. Ricerche recenti hanno mostrato che il consumo di grandi quantità di queste impurità contri-buisce alle malattie gastro-intestinali ed allergiche. Certi disordini cutanei, come prurito e perdita del pelo, sono stati effettivamente curati semplicemente migliorando l'alimentazione dell'animale.  Il prodotto americano "Nature's Recipe", ad esempio, è stato formulato proprio per i cani con disturbi della pelle. Contiene farina di soia, farina di riso, patate, carote, sale, spezie, con l'aggiunta di una serie di vitamine e minerali. Come con la dieta carnea, così con quella vegetariana il ricorso a prodotti già confezionati implica la sicurezza che l'alimento è completo e contiene tutti i princìpi nutritivi necessari all'animale. In Inghilterra ci sono due prodotti che, come "Nature's Recipe" in America, sono vegani, cioè esclusivamente composti da ingredienti vegetali. La loro popolarità è tale che è possibile trovarli persino al supermercato. Uno è "Wafcol Vegetarian". L'altro è "Happidog Supermeal", in commercio ormai da 15 anni. Attualmente circa 500 veterinari lo adoperano e lo consigliano per una varietà di problemi collegati alla dieta: diarrea, allergie, disturbi cutanei e cattiva condizione del pelo, obesità, disordini del pancreas, iperattività e deficienze nutritive. Fra gli oltre 50.000 cani che lo consumano giornalmente vi sono animali da esposizione e da lavoro.  

 

( fonte: http://www.lintonj.freeserve.co.uk )

 

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